VP/HR – Il prelievo forzato di organi in Cina e le sue aberranti implicazioni: il rapporto dell’ONG DAFOH

Nel maggio 2020 il rapporto “Il prelievo forzato di organi in Cina e le sue implicazioni globali” dell’ONG Doctors Against Forced Organ Harvesting (DAFOH) ha denunciato l’espianto forzato di organi come aberrante pratica omicida praticata dal regime comunista cinese.

In Cina l’espianto forzato di organi dai prigionieri è permesso dal 1984. Da quando, nel 1999, il Partito comunista cinese ha iniziato a perseguitare i praticanti del Falun Gong, il numero annuo dei trapianti di organi in Cina è aumentato del 300 % e si stimano oltre 60 000 operazioni di trapianto annue.

Nonostante la Cina affermi di aver interrotto nel 2015 il prelievo forzato, i tassi di donazione sono completamente fuori scala, 200 volte superiori a quelli del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Considerando la risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2013 sull’espianto coatto di organi in Cina (2013/2981(RSP)) e la risoluzione H.Res.343 del 2016 del Congresso degli Stati Uniti e preso atto del “genocidio freddo” che la Cina sta attuando contro i prigionieri di coscienza del Falun Gong come pure del fatto che nel 2019 un tribunale indipendente inglese ha concluso che “il prelievo forzato di organi è stato perpetrato in tutta la Cina […] e i praticanti del Falun Gong sono stati […] la principale fonte di approvvigionamento”, può il vicepresidente/alto rappresentante rispondere ai seguenti quesiti:

1. Quali azioni promuoverà per porre fine alla brutale persecuzione del Falun Gong e all’aberrante pratica del prelievo forzato di organi da parte della Cina?

2. Conosce casi di organi espiantati forzatamente in Cina e utilizzati in Europa?

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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