Silvia Romano, liberata dai terroristi islamici con denaro italiano, testimonial per un progetto cofinanziato dalla Commissione

Silvia Romano, già ostaggio del gruppo terrorista islamico Al Shabaab e convertitasi all’Islam, è stata selezionata per partecipare al progetto “YES – Youth Empowerment Support for Muslim communities”.

La giovane, assieme ad altri coetanei, si occuperà della segnalazione di persone che esprimono opinioni ritenute “islamofobe”.

Considerando che appare poco chiaro il riferimento alle opinioni “islamofobe”, che potrebbe dare adito a interpretazioni arbitrarie e strumentali fino alla censura della libera manifestazione del pensiero dei cittadini italiani ed europei;

considerando che in Europa sono in aumento i casi di cristianofobia e che sarebbe auspicabile un impegno dell’UE anche a questo riguardo;

considerando che lo scorso maggio l’Italia ha pagato un consistente riscatto ai terroristi islamici per la liberazione di Silvia Romano;

considerando che, come evidenziato nella risposta alla mia interrogazione del 14 maggio 2020, “l’UE condanna fermamente il ricorso ai sequestri di persona a scopo di estorsione da parte di gruppi terroristici”;

1. ritiene la Commissione che Silvia Romano sia la giusta testimonial per il progetto finanziato con fondi Europei?

2. Non reputa la Commissione che questo progetto possa creare ostacoli alla libertà d’espressione, che è e deve rimanere un diritto fondamentale dei cittadini italiani ed europei?

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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