Incremento delle vendite online di farmaci contraffatti – Intervento della Commissione a tutela della salute dei cittadini e del settore farmaceutico europeo

Una recente relazione congiunta dell’Organizzazione europea per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha illustrato gli ingenti danni prodotti dalla contraffazione di medicinali.

Nel settore europeo del farmaco il mercato di prodotti contraffatti ha provocato la perdita di 9,6 miliardi di dollari all’industria farmaceutica europea e di 80 mila posti di lavoro. Gli unici a trarne vantaggio sono stati i contraffattori, con affari mondiali per almeno 4,4 miliardi di dollari.

La rete globale di esperti accademici in materia farmaceutica, InterAcademy Partnership, stima che almeno un farmaco su due disponibile online sia falso. Questa situazione è aggravata dal recente allarme dell’Istituto superiore di sanità italiano circa l’esistenza di un attivo mercato online di finti farmaci contro la COVID-19.

Considerata la pericolosità dei medicinali contraffatti, sia per gli effetti nocivi sulla salute dei cittadini che ne fanno uso, sia per gli ingenti danni d’immagine ed economici accusati dalle imprese farmaceutiche che operano legalmente, e preso atto della direttiva 2011/62/UE volta a contrastare il traffico illegale di farmaci, si chiede alla Commissione:

1. Quali misure urgenti intende adottare per bloccare la produzione e la vendita di medicinali contraffatti, a tutela delle imprese farmaceutiche e dei relativi posti di lavoro nell’UE?

2. Intende promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dall’acquisto di farmaci contraffatti online?

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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