Gestione del rischio in agricoltura: unica soglia di danno per le imprese agricole

Un clima sempre più avverso, la crescente tropicalizzazione caratterizzata dal susseguirsi di venti forti, piogge, gelate, alluvioni e siccità e la proliferazione di nuovi parassiti e patogeni (ad esempio, cimice asiatica, maculatura, ecc.), capaci di compromettere le produzioni al pari degli eventi climatici più severi, pongono riflessioni sull’idoneità delle attuali misure di gestione del rischio delle imprese agricole (regolamento (UE) n. 1305/2013).

I parametri attualmente utilizzati per i nuovi strumenti non aderiscono alla realtà: la stessa azienda, nello stesso anno e sulla stessa produzione, affronta molteplici episodi catastrofici, alcuni coperti con fondi perché difficilmente assicurabili (fitopatie). Le due garanzie, prese singolarmente, spesso non superano l’attuale soglia minima di danno richiesta e quindi non può essere liquidato il danno (teoricamente anche del 50% complessivo).

Considerata la somma dei sinistri, i rappresentanti delle categorie agricole e l’ASNACODI ravvisano la necessità di valutare la soglia di accesso agli indennizzi, non per strumento ma per produzione.

Nell’ottica di una maggiore fruizione degli strumenti a disposizione, e quindi di una maggiore tutela dell’intero comparto, la Commissione:

1. Valuta di cambiare i parametri attuali e prevedere per il futuro un’unica soglia di danno quando l’impresa ricorre a più strumenti per coprire rischi diversi gravanti sulla stessa produzione?

2. Valuta di introdurre uno strumento mutualistico agevolato per rischi catastrofali (quali gelo, siccità, alluvioni, grandinate, ecc.) obbligatorio e a costi sostenibili?

Risposta

1. Nel quadro dell’attuale periodo di programmazione la proposta della Commissione di regolamento sui piani strategici della politica agricola comune (PAC) mira ad aumentare la flessibilità che gli Stati membri possono applicare per sostenere gli agricoltori nella gestione dei rischi agricoli al di fuori del loro controllo, in linea con le loro esigenze specifiche. Questo tipo di sostegno potrebbe essere concesso, soprattutto, ma non solo, sotto forma di contributi finanziari per i premi assicurativi e per i fondi di mutualizzazione che indennizzano da perdite di produzione o di reddito. La Commissione accoglie con favore gli interventi innovativi nell’ambito della gestione del rischio in linea con il regolamento sui piani strategici e le ulteriori condizioni stabilite dagli Stati membri nel loro futuro piano strategico della PAC.

2. Una gestione efficace dei rischi è essenziale per mantenere e migliorare la redditività delle singole aziende agricole, delle economie rurali e la competitività del settore agricolo dell’UE nel suo complesso. Per questo motivo, la proposta di regolamento sui piani strategici della PAC presentata dalla Commissione stabilisce che il tipo di intervento per la gestione dei rischi è obbligatorio per gli Stati membri. Pertanto gli Stati membri devono offrire agli agricoltori degli strumenti nell’ambito di questo tipo di intervento in linea con le loro esigenze specifiche.

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