Gravi ripercussioni economiche del coronavirus sulle filiere di alcune carni bovine e suine in Italia. Necessarie misure urgenti a sostegno del Made in Italy

La chiusura di alberghi, della ristorazione e dei pubblici esercizi, attuata per limitare il contagio da Covid-19, ha causato ingenti perdite alle filiere produttive delle carni bovine e suine in Italia.

Il crollo dei consumi ha provocato un forte calo dei prezzi: a fronte di una riduzione fino al 70 % delle vendite di prosciutto stagionato, il prezzo dei suini è calato a circa 1 euro al chilo, mentre i costi per l’alimentazione degli animali sono aumentati del 26 %. Per i vitelli a carne bianca il prezzo al chilo è sceso da 5,30 euro a 3,00 euro.

In questa situazione gli allevatori non riescono a coprire i costi di produzione e molte aziende agricole sono a rischio di chiusura, tra queste 300 allevamenti suinicoli della filiera DOP in Veneto, secondo Coldiretti.

I prosciutti DOP sono un’eccellenza del Made in Italy che vale 8 miliardi di euro e anche la filiera della carne di vitello è un comparto importante della produzione zootecnica italiana che necessita di un’adeguata tutela nell’UE.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1. Quali misure urgenti intende attuare per aiutare queste filiere del Made in Italy a risollevarsi?

2. In che modo intende promuovere il consumo di carne di vitello e di prosciutti DOP italiani nell’UE, al fine di sostenere gli allevatori colpiti dagli effetti economici della Covid-19?

Risposta

Sin dall’inizio della crisi la Commissione ha agito rapidamente per predisporre quanto prima le misure necessarie a sostegno degli agricoltori e dei settori in stato di necessità.

Come evidenziato nella risposta scritta E-002930/2020, il pacchetto di sostegno al mercato adottato dalla Commissione non comprendeva le carni di vitello, di suini e di pollame. Le carni di vitello e di pollame non fanno parte della rete di sicurezza standard nel quadro del regolamento (UE) n. 1308/2013 sull’organizzazione comune dei mercati. Per le carni suine, la situazione generale del mercato nell’UE rimane soddisfacente, i prezzi sono ancora a un livello medio e le esportazioni registrano un andamento positivo.

Inoltre, i colegislatori hanno appena adottato una proposta della Commissione (regolamento (UE) n. 2020/872) relativa a una misura eccezionale nell’ambito del secondo pilastro, che consente agli Stati membri di offrire agli agricoltori un pagamento forfettario fino a un massimo di 7 000 EUR per affrontare i problemi di liquidità causati dalla crisi di COVID-19.

Nell’ambito della politica di promozione dell’Unione (regolamento (UE) n. 1144/2014) è previsto un sostegno finanziario per le azioni di promozione dei prodotti agricoli e alimentari dell’Unione o per accrescere la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione, che includono le denominazioni di origine protette (DOP).

Ogni anno, in gennaio, vengono pubblicati due inviti a presentare proposte sulla base di un programma di lavoro annuale. Nell’ambito degli inviti per il 2020, le organizzazioni rappresentative dei prodotti ammissibili avevano tempo fino al 3 giugno 2020 per presentare le loro proposte.

Maggiori informazioni sulle opportunità di finanziamento della politica di promozione sono disponibili presso l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare (CHAFEA).

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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