Ritardi nella comunicazione delle informazioni sul coronavirus: il ruolo della Cina e dell’OMS

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è responsabile della vigilanza sanitaria a livello mondiale e i suoi 194 paesi membri, inclusa la Cina, devono trasmettere tempestivamente i dati epidemiologici che riscontrano nel proprio territorio in relazione alle possibili minacce per la salute pubblica.

Nonostante il virus avesse iniziato a diffondersi ben prima del dicembre 2019 (dato del contagio zero) e l’OMS avesse ripetutamente sollecitato la condivisione dei dati, il governo cinese ha temporeggiato prima di trasmetterli. Questo avrebbe ritardato il lavoro degli esperti dell’OMS nel definire la velocità di trasmissione del coronavirus e la pianificazione delle misure di contrasto alla diffusione del virus nel mondo.

Tuttavia, il Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha elogiato la Cina per “la velocità con cui ha rilevato l’epidemia, isolato il virus, sequenziato il genoma e l’ha condiviso con l’OMS e il mondo”. Inoltre, anche l’OMS non avrebbe dato ai paesi membri indicazioni tempestive e chiare sulle misure da adottare per la lotta alla Covid-19.

Preso atto del ruolo della Cina e dell’OMS nella comunicazione della pericolosità del coronavirus e considerando che la rapidissima diffusione del contagio di Covid-19 ha provocato in Italia, in Europa e in diversi paesi extraeuropei un’emergenza sanitaria e socio-economica senza precedenti, può la Commissione far sapere quali azioni ritiene necessario intraprendere nei confronti della Cina e dell’OMS al fine di far luce sulle loro responsabilità nella gestione della pandemia di coronavirus?

Risposta

All’Assemblea mondiale della sanità del 18-19 maggio 2020 l’UE ha presentato una risoluzione sulla risposta alla COVID-19, adottata da tutti gli Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La risoluzione chiede che venga effettuata, al primo momento opportuno, una valutazione indipendente al fine di esaminare l’esperienza acquisita e gli insegnamenti tratti dalla risposta sanitaria internazionale coordinata dall’OMS alla COVID-19.

Il 9 luglio 2020 il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato che l’ex prima ministra della Nuova Zelanda, Helen Clark, e l’ex presidente della Liberia e Premio Nobel Ellen Johnson Sirleaf copresiederanno il comitato di valutazione, che sarà denominato «Independent Panel for Pandemic Preparedness and Response» (Panel indipendente per la preparazione e la risposta alle pandemie) e si occuperà dell’esame previsto.

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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