Presunto abuso di posizione dominante da parte di Amazon in India e implicazioni per l’UE

Secondo una relazione dettagliata pubblicata da Reuters, Amazon.com, Inc. avrebbe realizzato sistematicamente delle copie e manipolato i risultati di ricerca per promuovere le proprie linee di prodotto in India, che è uno dei principali mercati di crescita della società.

I documenti interni esaminati da Reuters rivelano inoltre che dipendenti di Amazon hanno studiato i dati proprietari di altri marchi nel paese al fine di identificare i prodotti descritti come prodotti “di riferimento” e poi “replicarli”.

Se ulteriori indagini confermassero tali asserzioni, i fatti in questione costituirebbero un comportamento anticoncorrenziale grave a danno di altre imprese.

Alla luce degli accordi di cooperazione tra l’India e l’UE che consentono lo scambio di informazioni relative all’applicazione della legislazione antitrust:

Intende la Commissione tenere conto delle pratiche di Amazon in India nel suo attuale tentativo di determinare se la società abbia utilizzato i dati non pubblici di altri venditori per promuovere la propria attività al dettaglio in seno all’UE?

Risposta

Ai sensi degli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea («TFUE»), la Commissione ha il potere di applicare norme in materia di concorrenza che vietano gli accordi restrittivi tra concorrenti e l’abuso di posizione dominante da parte di un’impresa. La Commissione dispone di una serie di poteri di indagine a tal fine e può pertanto avviare un’indagine di propria iniziativa oppure a seguito di denunce ricevute da terzi.

In tale contesto, la Commissione sta esaminando attentamente le pratiche commerciali di Amazon e ha già avviato due indagini, a norma dell’articolo 102 del TFUE, che sono attualmente in corso: Amazon Marketplace, che riguarda l’utilizzo da parte di Amazon dei dati relativi a venditori terzi, e Amazon Buy Box, che riguarda i meccanismi di selezione per l’offerta Buy Box di Amazon, estesamente pubblicizzata, nonché i criteri stabiliti da Amazon affinché i venditori possano raggiungere i clienti Amazon Prime.

La Commissione è a conoscenza delle asserzioni contenute nella relazione Reuters, che fornisce preziose informazioni relative alle pratiche di Amazon in India. Sebbene non possa entrare nei dettagli delle indagini in corso, la Commissione può confermare che sta esaminando e tenendo conto di tutte le informazioni pertinenti relative al comportamento di Amazon che possono avere ripercussioni sulla sfera di competenza giurisdizionale della Commissione nello Spazio economico europeo ( SEE). Nel corso delle sue indagini, la Commissione collabora regolarmente e scambia informazioni pertinenti con altre autorità preposte all’applicazione della normativa in materia di concorrenza, anche in sedi quali la Rete europea della concorrenza e la Rete internazionale della concorrenza, a condizione che il comportamento in questione incida negativamente sulla concorrenza e sui clienti situati nel SEE.

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