Ondata di gelo eccezionale in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna con gravissimi danni alle colture ortofrutticole. La Commissione europea sostenga gli agricoltori

Tra febbraio e marzo 2021 l’agricoltura in Italia è stata interessata dalla siccità e da temperature più alte della media stagionale che hanno portato alla fioritura precoce di diverse coltivazioni ortofrutticole, rendendole più vulnerabili al maltempo.

Il 7 e l’8 aprile 2021 un’eccezionale ondata di gelo fuori stagione ha distrutto diverse colture in Italia e particolarmente colpite sono state le regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Il gelo, causato da temperature scese anche a 9 radi sotto lo zero, ha devastato le colture di albicocche, ciliegie, fragole, mele, pere, pesche, kiwi, peperoni, pomodori, zucchine ed altri ortaggi, con danni anche a cereali e vigneti (compresi quelli del Prosecco).

In Veneto le prime stime delle perdite alle produzioni frutticole vanno dall’80 % al 100 %.

Si tiene a far notare che le ondate di gelo ed altri episodi di maltempo si verificano negli ultimi anni con maggior frequenza ed intensità, provocando ingenti perdite per migliaia di aziende agricole e mettendo a rischio la tenuta della produzione ortofrutticola di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Inoltre, la produzione d’ortofrutta è un comparto rilevante dell’economia italiana.

Alla luce di quanto precede, la Commissione:

stanzierà urgentemente fondi emergenziali per il comparto produttivo ortofrutticolo italiano, per sostenerne la ripresa dai danni del maltempo?

predisporrà nuove misure di sostegno finanziario agli agricoltori, per assicurare loro una più efficace protezione dai crescenti rischi meteorologici e climatici?

Risposta

La Commissione è consapevole della possibilità di importanti effetti sul reddito agricolo derivanti da questi eventi meteorologici estremi, che si aggiungono alla pandemia di COVID‐19.

A norma dell’articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013(1), qualora sia previsto dalla strategia nazionale, le organizzazioni di produttori riconosciute possono includere nei loro programmi operativi misure di prevenzione e gestione delle crisi, ad esempio l’assicurazione del raccolto e i fondi di mutualizzazione.

Nell’ambito delle misure di sviluppo rurale, il sostegno alla gestione del rischio(2) può essere fornito in caso di avversità atmosferiche. Tali fattispecie devono essere specificate nel programma di sviluppo rurale. Questo sostegno può assumere la forma di contributi finanziari ai premi assicurativi e di supporto ai fondi di mutualizzazione per compensare le perdite di produzione subite dagli agricoltori, di uno strumento di stabilizzazione del reddito, di attività di formazione e di consulenza. Il programma nazionale di sviluppo rurale 2014-2020(3) dell’Italia comprende tali strumenti, che potrebbero essere rafforzati in ulteriori aggiornamenti.

Sono disponibili ulteriori fondi dell’UE per l’innovazione(4) e la solidarietà(5).

In base alle norme sugli aiuti di Stato, potrebbero inoltre essere forniti un sostegno ai premi assicurativi o una compensazione dei danni e delle perdite di reddito(6).

In questa fase, l’impatto del gelo non può essere pienamente quantificato ed è necessario più tempo per ottenere una valutazione obiettiva del danno. In attesa di dati più precisi sugli impatti, la Commissione ritiene che l’approccio migliore sia, per gli Stati membri e gli operatori, di sfruttare al meglio gli strumenti e le flessibilità disponibili nell’ambito della politica agricola comune, in particolare i programmi operativi nel settore ortofrutticolo e in altri settori e i programmi di sviluppo rurale.

La Commissione continua a monitorare attentamente la situazione.

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