La Commissione europea ha intenzione di cancellare il patto di stabilità?

Il 19 settembre i commissari Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni hanno inviato agli Stati membri una lettera per guidarli nella redazione delle leggi di bilancio nazionali. Nella lettera confermano la validità della clausola di salvaguardia generale, con la quale lo scorso marzo l’Ecofin ha sospeso l’applicazione del Patto di stabilità fino al 2021, e l’intenzione di rivalutarla già la prossima primavera.

Attualmente gli Stati membri stanno predisponendo nuove misure per arginare la seconda ondata di COVID-19 che, a pochi mesi dalla prima, rischia di far collassare molte economie già sofferenti, come quella italiana, anche a causa dell’innegabile ritardo che sta subendo l’attivazione del fondo per la ripresa.

Viste le dichiarazioni rese al termine dell’Ecofin dello scorso 23 marzo, secondo le quali “i ministri rimangono pienamente impegnati a rispettare il Patto di stabilità e crescita”, e viste le recenti richieste dei Paesi Bassi di legare il Patto di stabilità al fondo per la ripresa;

considerando che il patto di stabilità è un meccanismo inefficace che impedisce la ripresa economica, come segnalato in mie precedenti interrogazioni;

considerando che lo scenario europeo post pandemia necessiterà di regole nuove per promuovere una reale ripresa, può la Commissione far sapere:

1. fino a quale data rimarrà attiva la clausola di salvaguardia e sospeso il Patto di stabilità?

2. se ha intenzione di cancellare definitivamente il Patto di stabilità?

3. in caso contrario, come rivedrà i vincoli di bilancio alla luce della gravissima situazione economica nell’UE?

Risposta

La clausola di salvaguardia generale, che non sospende il patto di stabilità e crescita, rimarrà attiva fino a quando perdurerà la grave recessione economica per la zona euro o per l’Unione nel suo complesso. La Commissione intende rivalutare la situazione economica nella primavera del 2021. L’ulteriore sostegno su larga scala che verrà offerto dal dispositivo per la ripresa e la resilienza è senza precedenti e finanzierà gli investimenti e l’attuazione delle riforme, con un impatto positivo sulla crescita potenziale.

Nel febbraio 2020 la Commissione ha avviato un dibattito sul riesame del quadro di governance economica dell’UE, compreso il patto di stabilità e crescita. Il dibattito è stato sospeso a seguito dello scoppio della pandemia di COVID-19 e riprenderà a pieno regime quando le condizioni lo consentiranno. Le mutate circostanze rispetto a febbraio, quando la Commissione ha pubblicato la sua comunicazione sul riesame, aggiungono nuove sfide e pongono le domande di tale dibattito pubblico in un nuovo contesto. Per garantire la stabilità economica e finanziaria nella zona euro rimane necessario un quadro di bilancio comune. Le possibili modalità di riforma dovrebbero mirare a un quadro semplice e applicabile, pronto a far fronte alle nuove sfide quanto alle vecchie

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