Insostenibile aumento del costo delle materie prime: la Commissione UE si attivi per sostenere i produttori italiani di latte

Il 1° giugno 2021, in occasione della Giornata mondiale del latte istituita dall’ONU, la Coldiretti di Vicenza ha lanciato l’allarme sul forte aumento dei prezzi delle razioni alimentari dei bovini, che mette in difficoltà il comparto lattiero-caseario. Nel 2021 il costo della razione alimentare dei bovini è aumentato del 30%, mentre il prezzo del latte è rimasto sui 36-37 centesimi di euro, un importo inferiore ai costi di produzione.

Il rialzo dei prezzi delle materie prime è una delle conseguenze della pandemia di COVID-19. Gli incrementi maggiori riguardano i prezzi della soia, da 33 a 56 euro il quintale, del mais da 17 a 28 euro, del girasole da 17 a 27 euro, della paglia da 6 a 12 euro, mentre il prezzo della colza è cresciuto del 60%.

Preso atto che in Veneto la filiera del latte conta 3 mila aziende e che la situazione è diventata insostenibile in tutta Italia, tanto che il Presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha chiesto la convocazione al Ministero delle Politiche agricole del Tavolo del latte, può la Commissione far sapere:

1. se intende fornire uno studio d’impatto cumulativo che valuti le conseguenze dell’aumento dei prezzi delle materie prime e delle strategie “Dal produttore al consumatore” e “Biodiversità”;

2. quali misure urgenti intende predisporre per aiutare gli allevatori italiani a risollevarsi dalle conseguenze negative dell’impatto del coronavirus.

Risposta

La strategia «Dal produttore al consumatore» delinea il percorso verso sistemi alimentari sostenibili. Gli obiettivi quantitativi contenuti nella strategia esprimono un impegno politico, basato su target intermedi ambiziosi ma realistici. Conformemente agli orientamenti per legiferare meglio, la Commissione effettuerà valutazioni d’impatto a sostegno delle proposte legislative annunciate nelle strategie «Dal produttore al consumatore» e «Biodiversità». Tutte le parti interessate saranno consultate fin dall’inizio in merito a tali proposte.

La Commissione monitorerà l’impatto cumulativo delle azioni previste dalle strategie in materia di competitività, ambiente e salute e le informazioni in tal modo ottenute saranno utilizzate per successivi riesami.

È troppo presto per dire se l’attuale aumento dei prezzi delle materie prime è destinato a durare. Malgrado l’impatto della pandemia di Covid‐19, di malattie animali come la peste suina africana e l’influenza aviaria, delle incertezze legate alla Brexit e ad altre relazioni internazionali nonché delle condizioni meteorologiche, i settori agroalimentari dell’UE, compreso il settore zootecnico, hanno dato prova di una notevole resilienza. La maggior parte dei prezzi della carne e dei prodotti lattiero-caseari si situano a livelli pre-Covid o superiori. La progressiva riapertura dei servizi di ristorazione in condizioni di sicurezza dovrebbe ulteriormente stimolare la domanda di prodotti agricoli, compresi i prodotti lattiero-caseari.

La Commissione resta vigile con il suo attento monitoraggio del mercato ed è pronta ad adottare, se necessario, misure di mercato adeguate.

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