Emergenza immigrazione illegale in Italia: il premier italiano Draghi sollecita l’UE

Al Consiglio Europeo del 24 e 25 maggio 2021 il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha sollevato il problema dell’emergenza immigrazione, che è stato a lungo assente dall’agenda delle riunioni dei leader europei.

L’immigrazione illegale continua ad affliggere l’Italia con numerosi sbarchi di clandestini, con la complicità delle navi delle ONG.

Secondo il ministero dell’Interno italiano nel 2020 sono sbarcati 34 154 clandestini, mentre gli arrivi nel 2019 furono 11 471.

Dal 1°gennaio al 28 maggio 2021 sono sbarcati 14 054 immigrati presunti profughi, mentre nello stesso periodo del 2019 erano 1 490.

Sulla gestione comunitaria dell’immigrazione il premier italiano ha dichiarato che “ci deve essere un accordo più efficace, la pura volontarietà ha dimostrato di essere inefficace” e che la risposta dell’UE deve essere “solidale, non di indifferenza”.

Preso atto che la pressione migratoria grava sui paesi che costituiscono la frontiera esterna dell’UE, come l’Italia, visto il fallimento dell’accordo di Malta e dell’accordo UE-Turchia sull’immigrazione e considerata la presa di posizione di Draghi sulla necessità di trovare rapidamente un accordo efficace a livello UE, può la Commissione far sapere:

1. come valuta le dichiarazioni del presidente del Consiglio italiano;

2. come intende ridurre la pressione migratoria sull’Italia, per evitare che continui a essere il campo profughi d’Europa;

3. come intende superare gli ostacoli esistenti rispetto a un coinvolgimento di tutti i paesi dell’UE nella gestione dei flussi migratori?

Risposta

La Commissione osserva con preoccupazione la migrazione irregolare su determinate rotte nel territorio dell’UE e segue da vicino gli sviluppi.

Come sottolineato nel nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, l’UE lavora a stretto contatto con i paesi partner del Nord Africa, per affrontare problemi quali il traffico di migranti, la gestione delle frontiere e le riammissioni. La Commissione ha sostenuto la gestione dei migranti in Italia con oltre 1 miliardo di EUR, compresi 295 milioni di EUR per il sostegno di emergenza. Inoltre, la Commissione coordina le ricollocazioni volontarie dall’Italia a seguito degli sbarchi e le agenzie dell’UE forniscono sostegno operativo in loco. La Commissione sostiene inoltre i partenariati reciprocamente vantaggiosi sulla migrazione con i paesi di origine e di transito.

La Commissione sta collaborando strettamente con il Parlamento europeo e il Consiglio per progredire su tutte le pertinenti proposte legislative presentate nel quadro del nuovo patto. La Commissione accoglie con favore l’accordo politico del 29 giugno 2021 relativo all’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo. Si tratta di un’iniziativa fondamentale nell’ambito del nuovo patto che contribuirà a rendere le procedure di asilo negli Stati membri di qualità più elevata, oltre che più uniformi e veloci e rendendo il sistema di gestione globale della migrazione dell’UE più efficiente e sostenibile.

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

Condividi sui social

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email

Iscriviti alla nostra newsletter