Dazi USA su prodotti agroalimentari italiani: la Commissione UE interagisca con la nuova amministrazione statunitense per rimuoverli

Il 12 febbraio 2021 Joe Biden, il nuovo presidente degli Stati Uniti, ha confermato la validità dei dazi statunitensi introdotti nell’ottobre 2019 dalla precedente amministrazione nei confronti di diversi prodotti italiani ad indicazione di origine, come liquori, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone e alcuni salumi, tra cui salami e mortadelle.

I dazi statunitensi contro le esportazioni italiane hanno un valore di circa mezzo miliardo di euro e sono stati introdotti nell’ambito della disputa Boeing-Airbus, alla quale l’Italia è tuttavia estranea.

Preso atto che gli Stati Uniti costituiscono il primo mercato extraeuropeo per le esportazioni di prodotti agroalimentari “Made in Italy”, che nel 2020 ammontavano ad un valore di 5 miliardi di EUR;

considerando le preoccupazioni dei produttori italiani per il fatto che alle ricadute negative dei dazi statunitensi si sommano i danni economici della pandemia di Coronavirus in corso;

considerando l’importanza di rafforzare le relazioni economiche tra l’UE e gli Stati Uniti per tutelare le eccellenze agroalimentari italiane e i posti di lavoro ad esse correlati;

può la Commissione chiarire:

1. come intende interagire con la nuova amministrazione statunitense al fine di rimuovere i dazi vigenti su molti prodotti agroalimentari italiani;

2. come intende evitare, in futuro, che paesi estranei a determinate dispute commerciali vengano ingiustamente colpiti da dazi che danneggiano pesantemente settori chiave dell’economia nazionale, come nel caso dell’agroalimentare per l’Italia?

Risposta

La Commissione è consapevole delle difficoltà che il settore agricolo dell’UE continua ad incontrare a causa, tra l’altro, dei dazi imposti dagli Stati Uniti nel contesto delle controversie in materia di aeromobili civili, oltre che a causa della pandemia. La Commissione ha pertanto più volte rilanciato il dialogo con gli Stati Uniti con l’obiettivo di risolverle, e il 5 marzo 2021 l’UE e gli USA hanno convenuto di sospendere tutti i dazi connessi alle suddette controversie per 4 mesi, a decorrere dall’11 marzo 2021, e di intensificare i colloqui per trovare una soluzione negoziata.

La Commissione resta convinta che le controversie relative agli aeromobili civili debbano essere risolte negoziando una risoluzione equilibrata e intende ricercare ogni opportunità in tal senso.

Come indicato nella comunicazione congiunta “Una nuova agenda UE-USA per il cambiamento globale” del 2 dicembre 2020 e nelle conclusioni del Consiglio sulle relazioni UE-USA del 7 dicembre 2020, la risoluzione delle controversie commerciali con gli Stati Uniti resta una priorità. La Commissione continuerà a fare tutto il possibile per cercare di risolverle e ottenere in tal modo la soppressione permanente dei dazi, nell’interesse non solo degli aeromobili ma di tutti i prodotti, compresi quelli agroalimentari.

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

Condividi sui social

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email

Iscriviti alla nostra newsletter