Chiusura dello stabilimento di Marostica (VI) della multinazionale ABB per delocalizzazione – Appello alla Commissione affinché tuteli i lavoratori

La multinazionale svizzera ABB conta diversi stabilimenti in Italia, tra i quali quello di Marostica in provincia di Vicenza che produce canaline elettriche e scatole di derivazione.

Nonostante lo stabilimento vicentino sia un’eccellenza produttiva, il 29 ottobre 2020 la dirigenza ABB ha annunciato la chiusura del sito di Marostica e il licenziamento dei 100 lavoratori.

Il gruppo ABB intende delocalizzare, probabilmente presso il proprio stabilimento in Bulgaria, per ridurre i costi di gestione e del personale in un paese a basso costo del lavoro.

L’azienda ha un fatturato in crescita e l’annuncio della chiusura non è stato preceduto da alcun preavviso o trattativa con i dipendenti.

Inoltre, i lavoratori si ritroverebbero disoccupati e difficilmente ricollocabili a causa della crisi socio-economica provocata anche dalla pandemia di COVID-19.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1. Ritiene che sussistano le condizioni per l’attivazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione o l’utilizzo di altri finanziamenti europei per sostenere i lavoratori nella loro riqualificazione professionale?

2. Può far sapere se il gruppo ABB abbia beneficiato o stia beneficiando di fondi europei per delocalizzare la produzione in Bulgaria o in altri paesi?

3. Intende subordinare l’erogazione di fondi alle multinazionali all’obbligo di non chiudere stabilimenti in Italia per delocalizzare in altri paesi?

Approfondisci sul sito del Parlamento Europeo

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