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Uno scandalo intollerabile l’ambulatorio che cura gratis i clandestini

Mara Bizzotto presenta un'interrogazione urgente in Regione: "Una discriminazione inaccettabile contro i nostri cittadini: il centro va chiuso subito!"

Un’interrogazione urgente all’Assessore Regionale alla Sanità, Sandro Sandri, per avere lumi “sulla sconcertante notizia, apparsa sulla stampa, che l’Usl 3 di Bassano avrebbe attivato un ambulatorio medico per soli immigrati clandestini nel centro socio sanitario “Mons. Negrin” in Via Cereria, a Bassano del Grappa”.

E’ questa l’iniziativa promossa dalla consigliere regionale e segretaria leghista del Bassanese, Mara Bizzotto, dopo le notizie trapelate su stampa e televisioni in merito “a questo servizio medico, pagato dall’Usl e quindi con soldi pubblici, riservato ai soli extracomunitari clandestini”.

“Se fosse vera, l’esistenza di questo ambulatorio che presta cure mediche gratuite ai soli immigrati irregolari sarebbe davvero uno scandalo gigantesco –spiega Bizzotto- Si tratterebbe di una vicenda gravissima, di fronte alla quale la nostra contrarietà e la nostra protesta saranno risolute e fermissime. Come Lega Bassanese siamo allibiti da questa notizia e faremo di tutto, ad ogni livello, affinché questo servizio pro clandestini sia sospeso e smantellato al più presto”.

“E’ intollerabile e contro ogni buon senso che esista un ambulatorio per immigrati irregolari che, proprio per la loro condizione di clandestinità, stanno violando le leggi italiane e che, quindi, andrebbero denunciati ed espulsi subito dal nostro Paese –attacca Mara Bizzotto- E ancora più scandaloso è che medici, personale e strutture pubbliche dell’Usl siano al servizio di questa gente, per le cui cure vengono impegnati soldi pubblici”.

“Già il nostro sistema sanitario, a forza di tagli e ristrettezze, non riesce più a curare i nostri cittadini che sono costretti, pur pagando, a lunghissime liste d’attesa per una visita medica –continua Bizzotto- Come si può quindi tollerare che ci sia un presidio medico gratuito riservato ai soli clandestini? E’ una discriminazione inaccettabile contro i nostri cittadini che, diversamente dagli immigrati, sono in regola, pagano le tasse, e pagano persino i ticket ospedalieri”.

“Nessuno vuole negare loro la possibilità di curarsi, ma lo devono fare, come tutti noi, al pronto soccorso o all’ospedale, il cui personale ha poi l’obbligo morale di denunciarli all’autorità competente –conclude Bizzotto- E’ una questione di buon senso e di giustizia sociale: non possiamo pagare noi anche i costi di chi vive fuori dalla legge, non possiamo accettare che ai clandestini venga riservata una corsia medica privilegiata che viene invece negata ai nostri cittadini che soffrono”.