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Terrorismo, blitz anche a Vicenza. Quattro arresti

VICENZA. ore 12.42 «Dio distrugga la Francia, oh Signore, che fino a ieri i suoi aerei in Siria non hanno lanciato caramelle…». È uno dei messaggi postati su Facebook, dopo gli attentati di Parigi, da Samet Imishiti, ritenuto il leader kosovaro del gruppo individuato dall’antiterrorismo. «Allah è grande, se Allah vuole domani altri 1500» hanno anche aggiunto in rete.

ore 11.34 Armi in Kosovo, potevano entrare in azione. «Siamo intervenuti in una fase di propaganda e apologia prima che potessero esserci problemi sul territorio». Lo ha detto il dirigente della Digos di Brescia Giovanni De Stavola a proposito dell’operazione antiterrorismo condotta stamani. I reati contestati al soggetto arrestato in Kosovo sono istigazione all’odio razziale e apologia. «Le armi trovate in Kosovo dimostrano che potevano entrare in azione», ha aggiunto il funzionario. «È stata un’operazione molto importante dopo i fatti di Parigi, e dimostra che siamo vigili, e non solo da dopo gli attentati, ma lo siamo da tempo», ha sottolineato Giuseppina Malvi, vice Questore aggiunto della Direzione centrale Polizia di Prevenzione.

ore 11.32 Uno dei componenti del gruppo di presunti terroristi, arrestato in Kosovo nell’ambito dell’operazione congiunta con la polizia italiana, aveva espressamente minacciato su Facebook l’ex ambasciatore Usa in Kosovo Tracy Ann Jacobson. «L’ebrea americana dice che il nuovo Governo combatterà la corruzione… io dico a questa signora che finchè loro saranno in Kosovo non esisterà la giustizia… questa miscredente merita la punizione con la sharia».

ore 11.26 Le indagini hanno preso il via dall’individuazione su Facebook del gruppo «Me ose, pa tu, Hilafeti eshte rikthy» al quale Imishiti Samet aveva aderito, utilizzandolo per la propaganda verso internauti provenienti dai Balcani e residenti in Italia. La base italiana di Samet era in un appartamento a Chiari nel Bresciano dove in mattinata è stato trovato ed espulso dal territorio il fratello dell’uomo, Imishiti Ismail. Rintracciato poi in provincia di Savona un cittadino di origine kosovara anche lui espulso dal territorio nazionale, mentre per un macedone residente a Vicenza il Procuratore nazionale antimafia ha disposto la misura della sorveglianza speciale per motivi di terrorismo con il ritiro del passaporto.

ore 11.22 «Parigi a lutto, la torre senza luci, 158 morti, questo è solo l’inizio» è uno dei messaggi postati in Facebook da Samet Imishiti, leader del gruppo terroristico scoperto dalla Digos di Brescia con l’inchiesta Van Damme. «Oh miscredenti capirete che l’Islam non si combatte, è inutile. I leoni vi hanno lasciato un messaggio e per Allah non dormirete sonni tranquilli, ma voi avete scherzato con i loro messaggi ed avete continuato a bombardare e allora questo è il risultato» continua il messaggio.

ore 11.20 Saranno espulsi due dei quattro fermati. Due dei quattro quatto kosovari fermati nel corso del blitz antiterrorismo della Polizia saranno espulsi (uno con provvedimento adottato dal ministro dell’Interno per motivi di terrorismo internazionale, l’altro con decreto del Questore di Brescia), un terzo – un macedone residente a Vicenza – è stato sottoposto a sorveglianza speciale (con contestuale ritiro del passaporto o di altro documento valido per l’espatrio) e il quarto, bloccato in Kosovo, è stato arrestato. È quanto si legge in una nota della Polizia di Stato.

ore 11.19 La polizia del Kosovo, confermando l’operazione antiterrorismo condotta congiuntamente nelle ultime ore con la polizia di Brescia, ha precisato che il sospetto capo del gruppo terroristico, del quale ha fornito le sole iniziali S.I., è stato arrestato nel villaggio di Hani i Helezit, nell’est del Kosovo. Si tratta di un uomo che ha partecipato a «conflitti armati al di fuori del Kosovo». La polizia, in un comunicato, ha aggiunto che nell’operazione sono state sequestrate due armi da fuoco, una pistola e una carabina, alcuni apparecchi elettronici non meglio precisati e altro materiale utile alle indagini.

ore 11.17 «Ricordatevi che non ci sarà più un Papa dopo questo, questo è l’ultimo». Avrebbero divulgato su internet anche frasi minacciose contro il Papa i kosovari fermati oggi. Il particolare è emerso nella conferenza stampa degli inquirenti a Brescia. Il punto di riferimento del gruppo è stato identificato in Imishiti Samet arrestato in Kosovo e ritenuto affiliato al Daesh.

ore 11 Secondo quanto si è appreso nell’ambito dell’operazione è stata eseguita l’applicazione del regime della sorveglianza speciale per motivi di terrorismo nei confronti di un macedone residente a Vicenza.

ore 10 Minacciavano Papa Francesco. «Minacciavano il Santo Padre Bergoglio, esaltavano i recenti attentati di Parigi e minacciavano l’ex ambasciatrice degli Stati Uniti in Kosovo». Così Carmine Esposito, Questore di Brescia, intervenuto ad Agorà su RaiTre, ha commentato l’operazione anti terrorismo resa nota di questa mattina. Gli investigatori hanno trovato frasi come «questo sarà l’ultimo Papa».«Nelle dimore perquisite in Kosovo nell’ambito dell`operazione – compiuta contestualmente sul territorio italiano e kosovaro – sono state rinvenute armi. Quella compiutasi nella notte è un’operazione condotta in seguito ad un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, dalla Digos e in stretto raccordo con la Procura Speciale internazionale del Kosovo e la Direzione Nazionale Antiterrorismo del Kosovo. Si tratta di profili di rischio in relazione a derive terroristiche di matrice islamica con particolare riferimento a condotte di propaganda, reclutamento, finanziamento del sedicente stato islamico. I reati contestati a queste persone sono apologia del terrorismo e istigazione all’odio razziale».

ore 9 Inneggiavano all’Isis. Avevano pubblicato sul web una serie di foto in cui erano ritratti con le armi in pugno i kosovari arrestati oggi nell’ambito di un’operazione antiterrorismo della Polizia. Dalle indagini è emerso che i quattro si erano fortemente radicalizzati, ponendosi su posizioni estremistiche e assumendo atteggiamenti tipici dei militanti dell’Isis.

ore 8 Operazione antiterrorismo, quattro arresti. Operazione antiterrorismo della polizia: gli agenti stanno eseguendo alcuni arresti e diverse perquisizioni nei confronti di cittadini kosovari accusati di apologia di terrorismo e istigazione all’odio razziale. Il blitz, in collaborazione con le autorità kosovare, è scattato contemporaneamente in alcune città italiane, tra cui Vicenza, e in Kosovo.

Sono quattro i cittadini kosovari arrestati. Per la prima volta, nei confronti di uno di loro, è scattata la misura della sorveglianza speciale. Quello che è considerato la “mente” del gruppo, un cittadino kosovaro che ha vissuto diverso tempo in Italia, è stato arrestato in Kosovo dalle autorità di quel paese, mentre gli altri tre sono stati arrestati in Italia, dove vivevano da tempo. Contestualmente agli arresti, gli investigatori hanno fatto scattare una serie di perquisizioni a Brescia, Vicenza e Perugia.