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19.02.19eCom

Maltempo 2018. Stanziamento UE di 277,2 milioni: gran parte saranno destinati al Veneto, la regione più colpita

“Il voto del Parlamento Europeo che ha approvato lo stanziamento di 277,2 milioni di euro per 15 Regioni italiane colpite dall’ondata di maltempo nell’ottobre 2018, in primis Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, è una buona notizia che porta un aiuto concreto a tutti i nostri territori messi in ginocchio da quelle devastanti calamità. Questi 277 milioni di fondi europei, dei quali la maggior parte sarà destinata al Veneto che ha subito oltre 1 miliardo di danni, sono il massimo che si poteva ottenere dall’Europa con la normativa vigente, e vanno quindi accolti con grande soddisfazione”.
Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto, che in questi mesi ha seguito in prima linea l’iter per l’attivazione del Fondo di Solidarietà Europeo, presentando interrogazioni alla Commissione UE e tenendo i rapporti con gli uffici responsabili del FSUE.
“La mobilitazione del Fondo di Solidarietà Europeo per le nostre Regioni è una delle poche cose positive e che funzionano veramente dell’Unione Europea, anche per il grande lavoro di squadra che ci ha visto impegnati, oltre ogni colore politico, per portare a casa questi finanziamenti che serviranno per continuare le opere di ricostruzione e messa in sicurezza dei nostri territori, penso in particolare al Bellunese e all’Altopiano di Asiago” – continua l’eurodeputata Bizzotto.
“Ma se pensiamo che l’Italia, per le 15 Regioni interessate, ha denunciato alla UE danni per circa 6,6 miliardi di euro, ci rendiamo conto che i soldi assegnati al nostro Paese sono comunque pochi rispetto al disastro subito. Per questo penso sia doveroso procedere ad una riforma del Fondo di Solidarietà Europeo, che è uno strumento utile ma che va reso ancora più efficace. Nei prossimi mesi come Lega lavoreremo per riformare questo fondo, con l’obiettivo di innalzare la percentuale dei finanziamenti da erogare ai territori colpiti dalle calamità e di snellire il tortuoso iter burocratico” conclude l’europarlamentare Mara Bizzotto.