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“PFAS, passo in avanti rispetto al nulla di prima, ma si poteva fare meglio! La nostra battaglia per PFAS ZERO continua ora nell’aula del Parlamento UE”

“I limiti di PFAS votati in Commissione sono un punto di partenza, soprattutto se consideriamo la totale assenza di limiti che finora aveva caratterizzato la Direttiva UE e le altre proposte peggiorative che erano al voto. Noi abbiamo battagliato per limiti Pfas pari a zero con i miei emendamenti e continueremo la nostra battaglia nell’aula del Parlamento Europeo a Strasburgo, dove la nuova Direttiva Acque Potabili approderà per il voto nella plenaria del 22 – 25 ottobre”.

 

Lo dichiara l’europarlamentare veneta Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Europeo, dopo il voto della Commissione ‘Ambiente e Sanità Pubblica’ sulla revisione della Direttiva UE Acque Potabili.

 

“Una volta che in Commissione sono caduti i miei emendamenti ‘Pfas zero’ e che sono stati presentati 3 testi di compromesso, abbiamo dato il nostro appoggio al compromesso che prevedeva i limiti più bassi di Pfas –  spiega l’europarlamentare Bizzotto – Grazie al nostro voto, che si è aggiunto a quelli dei Liberali, dei Verdi e dei Socialisti, abbiamo scongiurato che fosse approvato un testo di gran lunga peggiore con livelli Pfas molto alti. E così è passato almeno il testo che si avvicina di più ai limiti messi dalla Regione Veneto, con un massimo di 0,10 microgrammi/litro per ogni singolo Pfas e un massimo di 0,30 mg/l di Pfas totali (Pfos, Pfoa e altri Pfas). Il risultato più importante è comunque la possibilità, per ogni Stato Membro, di fissare limiti ancora più bassi: l’Italia quindi potrà decidere di diminuire ulteriormente i livelli di Pfas rispetto a quelli contenuti nella nuova Direttiva UE”.

 

“Di sicuro se la Commissione avesse votato i miei emendamenti ‘Pfas zero’ sarebbe stato meglio – continua l’eurodeputata Bizzotto – Però, considerati i numeri dei gruppi politici e le forti pressioni delle lobby delle multinazionali della chimica, quello uscito dalla Commissione è il massimo che si poteva ottenere in questo momento e in questa Commissione. Basti pensare che il gruppo più numeroso, il PPE (Forza Italia), appoggiava un compromesso con livelli Pfas molto più alti”.

 

“Ad ogni modo la partita Pfas è solo all’inizio e, dopo questo discreto primo tempo, ci sarà ora il voto del Parlamento Europeo a Strasburgo nella sessione plenaria di fine ottobre – conclude Mara Bizzotto – Noi torneremo alla carica per portare a casa limiti zero di Pfas, cercando alleanze trasversali dentro al Parlamento tra tutti i gruppi politici che rifiutano le pressioni delle multinazionali e che vogliono una Direttiva UE veramente a tutela dell’acqua e della salute pubblica”.