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La Regione offra tutela legale ai Comuni Veneti che sforeranno il patto di stabilità per i prossimi due anni

Dimostriamo a tutti che il Veneto e i Veneti sono pronti alla disobbedienza contabile

“Non solo la Regione deve ricorrere contro il Decreto Legge che  consente al solo Comune di Roma di sforare il patto di stabilità per 2 anni, ma ha altresì l’obbligo, politico e morale, di sostenere legalmente tutti quei Comuni del Veneto che intendano sforare e non rientrare nei limiti imposti dal patto di stabilità per i prossimi due anni”.

E’ questo la richiesta del consigliere regionale vicentino della Lega Nord, Mara Bizzotto, che chiede alla Regione “di impegnarsi formalmente per offrire tutela e supporto legale a tutti quei Comuni Veneti che vogliano sforare il patto di stabilità e che, per questo, finiranno nel mirino della Corte dei Conti”.

“Perché solo Roma può spendere e spandere, mentre ai Veneti vengono imposti sacrifici e tagli ai servizi? -si chiede Mara Bizzotto- O tutti o nessuno: è inaccettabile che solo a Roma vengano concessi questi privilegi di spesa che invece vengono negati, pena l’intervento della Corte dei Conti, alla stragrande maggioranza dei Comuni veneti virtuosi che si trovano nelle condizioni di non poter spendere nemmeno i propri soldi”.

“Per questo, oltre a rilanciare a tutti i sindaci veneti, leghisti e non, l’appello fatto dai vertici della Lega Nord di sforare il patto di stabilità come farà il Comune di Roma -spiega l’esponente leghista vicentina- è doveroso che anche la Regione faccia concretamente la propria parte. Chiedo dunque che l’istituzione regionale, oltre a ricorrere contro la norma “premia Roma” così come richiesto dalla mozione presentata da tutto il gruppo leghista in Consiglio (primo firmatario Federico Caner), conceda tutela e patrocinio legale a tutti quei Comuni che, violando il patto di stabilità per i prossimi due anni come Roma, saranno chiamati a risponderne dalla Corte dei Conti“.
“Se la Regione offrirà a tutti i nostri Comuni, soprattutto quelli più piccoli, la possibilità di essere protetti e difesi in sede legale e processuale dalle accuse che la Corte dei Conti muoverà loro soltanto perché fanno quello che a Roma viene impunemente concesso -conclude Mara Bizzotto- dimostreremo a tutto il Paese come il Veneto, stufo di subire schiaffi ed ingiustizie, sia davvero pronto alla disobbedienza contabile”.