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Impianto a biomasse di Nove (VI): il caso approda al Parlamento Europeo. “Tuteliamo il nostro territorio”

L'eurodeputata Mara Bizzotto presenta un’interrogazione urgente alla Commissione UE

Il caso dell’impianto a biomasse che dovrebbe essere realizzato a Crosara di Nove (Vicenza) arriva nelle aule del Parlamento Europeo.

A portare la questione all’attenzione di Bruxelles è l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto, che ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione UE per chiedere “una approfondita verifica sui rischi per la salubrità dell’aria e per la salute e l’incolumità dei cittadini di Nove” ed “una attenta valutazione sulle implicazioni e sulle conseguenze ambientali che un tale impianto provocherebbe per il vicino Parco Oasi del Brenta, un sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale (SIC-ZPS) di Rete Natura 2000”.

Nella sua interrogazione, l’europarlamentare Bizzotto chiede un intervento diretto della Commissione Europea “per tutelare l’ambiente, il sito SIC – ZPS del Brenta e la salute dei cittadini di Nove e dei Comuni limitrofi”, invitando inoltre l’esecutivo UE a “verificare se l’iter autorizzatorio del progetto sia conforme alle normative comunitarie, in particolar modo le Direttive Europee sulla concentrazione di inquinanti nell’aria e su progetti che abbiano incidenze negative su un sito naturalistico appartenente alla Rete Natura 2000”.

“Diciamo un NO chiaro e convinto a questo progetto di impianto a biomasse – commenta l’on. Bizzotto – Pensare di costruire un simile impianto vicino al Parco Oasi del Brenta, che è un sito naturalistico di importanza comunitaria tutelato a livello europeo per lo straordinario patrimonio ambientale, nei pressi di una zona residenziale e a pochi metri da una roggia che rifornisce un bacino sotterraneo di acqua destinata al consumo umano, è una cosa sbagliata e da evitare in ogni modo”.

“Con la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio non si scherza – conclude l’eurodeputata leghista Mara Bizzotto – Noi stiamo dalla parte delle migliaia di cittadini e del Comitato “No Biomassa a Nove” che chiedono giustamente lo stop a questo impianto a biomasse che sarebbe soltanto fonte di problemi per le comunità di Nove e dei paesi limitrofi”.