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Il Veneto è la capitale del rugby, da Roma accuse ridicole

L’on. Mara Bizzotto replica alle polemiche di oggi sollevate dal mondo sportivo e politico romano

“Roma ha giocato sporco, escludere Treviso sarebbe stato un insulto allo sport”
“Quei personaggi che da Roma gridano allo scandalo e alla decisione politica sono semplicemente ridicoli. Il Veneto è da sempre la capitale del rugby italiano, basta guardare il numero di scudetti vinti e la classifica dell’attuale campionato. Escludere Treviso e il Veneto per una realtà improvvisata e inadeguata come Roma, sarebbe stata pura follia, un vero e proprio insulto allo sport”.

Questa la replica del parlamentare europeo della Lega Nord, Mara Bizzotto, agli attacchi di alcuni politici romani (gli Assessori di Comune, Provincia e Regione Alessandro Cochi, Pino Battaglia e Mario di Carlo) e del presidente del Roma Rugby, Pino Abbondanza, dopo l’esclusione di Roma dalla Celtic League di rugby a favore della Benetton Treviso.

“E’ Roma che ha giocato sporco e che per mesi ha esercitato pressioni politiche di ogni tipo -spiega Bizzotto, che in queste settimane aveva portato il caso Celtic League all’attenzione del Parlamento Europeo- La riammissione della Benetton è un atto doveroso che ristabilisce giustizia e verità: è il trionfo dello sport pulito sulle oscure manovre di qualche palazzo romano che voleva uccidere il rugby veneto”.

“Per il rugby, Roma vale zero, il Veneto mille: e questo lo sanno tutti, in Italia, in Europa e nel mondo -conclude l’onorevole Mara Bizzotto- Ad ogni modo con certi personaggi ci si può aspettare di tutto, e per questo bisognerà continuare a vigilare per evitare colpi di coda romani”.