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I consorzi di bonifica si sbrighino: i Veneti aspettano la restituzione dei propri soldi

Mara Bizzotto dopo l'annuncio dell'Unione Bonifiche sul rimborso a 500 mila famiglie

“I consorzi di bonifica hanno annunciato che finalmente restituiranno ai cittadini il maltolto? Forse è per questo che da giorni piove a dirotto e che il Vicentino e il Veneto sono preda di straordinari agenti atmosferici”.

Con questa battuta il consigliere regionale vicentino della Lega Nord, Mara Bizzotto, commenta l’annuncio, fatto a Sossano (Vicenza) dal direttore dell’Unione veneta delle Bonifiche Luigi Veronese, che i consorzi di bonifica restituiranno a breve le tasse inferiori ai 16,53 euro incassate ingiustamente nel 2007.

“Speriamo sia davvero la volta buona e che l’annuncio dei Consorzi non sia l’ennesima bufala a cui ci hanno abituato -spiega Bizzotto, che in questi anni è stata la capofila del fronte che ha chiesto a gran voce la restituzione delle tasse consortili illegitimamente riscosse dai consorzi- Purtroppo però, dato che i consorzi hanno impunemente violato la Legge Regionale per la bellezza di 19 mesi, le circa 500 mila famiglie venete (di cui circa 100 mila vicentine) che si sono viste mettere le mani in tasca ingiustamente da questi consorzi, sono come San Tommaso: fino a quando non vedono atti chiari e concreti, non possono credere sulla parola a chi, per tanto tempo, ha preteso da loro dei soldi in modo ingiusto e contro la Legge”.

“Invito pertanto i presidenti dei consorzi ad essere finalmente chiari e veloci nella restituzione di questi soldi -continua Mara Bizzotto– Sono trascorsi, infatti, molti mesi da quando i consorzi hanno dovuto ammettere le loro colpe ma sinora, al di là di fumosi proclami, non hanno fatto proprio a di quello che dovevano fare: ossia ridare i soldi alle migliaia e migliaia di cittadini veneti e vicentini che avevano gabbato”.

“L’aspetto più ridicolo è che, secondo le parole di Veronesi, la spedizione dei rimborsi costerà circa 300 mila euro -rincara Bizzotto– Soldi che si aggiungono a quel milione di euro che, secondo le stime dell’Assessorato Regionale, è stato speso per gli invii dei bollettini sbagliati sotto i 16,53 euro. Insomma, tra una cosa e l’altra, alla fine saranno stati sperperati la bellezza di 1 milione e 300 mila euro per delle tasse che non dovevano essere nemmeno richieste e che, invece, sono state fatte pagare a centinaia di migliaia di Veneti”.

“La protervia che i consorzi hanno dimostrato in questa vicenda, conferma una volta di più come questi enti siano diventati dei carrozzoni che servono soltanto come poltronificio -conclude Mara Bizzotto– Mi stupisco che il Governatore Galan propugni a spada tratta l’abolizione delle Province e sia invece così accondiscendente e buono con i consorzi di bonifica. Noi continuiamo a sostenere che le Province possono benissimo sostituire questi consorzi e svolgere anche le loro funzioni e competenze in modo molto più correto ed efficiente, a tutto vantaggio dei cittadini e del territorio veneto”.