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Dimezzati i consorzi di bonifica: buon risultato ma si poteva fare anche meglio!

Mara in prima fila sulla riforma dei consorzi che la Regione sta affrontando

“Il dimezzamento dei consorzi di bonifica, che passano dagli attuali 20 a 10, rappresenta un primo importante risultato che va nella direzione, da noi sempre sostenuta, della necessità di un forte ridimensionamento e di una sostanziale riorganizzazione di questi enti. Attenzione però: questo risultato ci soddisfa parzialmente, non totalmente: il nostro obiettivo, come Lega, rimane sempre l’abolizione totale di questi enti, ma purtroppo non la pensano così né le altre forze di maggioranza né il PD, che hanno dimostrato di non avere il coraggio di seguirci sulla strada della radicale cancellazione dei consorzi”.

Questo il commento del consigliere regionale vicentino della Lega Nord, Mara Bizzotto, all’approvazione dei primi 9 articoli della nuova Legge Regionale sulla bonifica e la difesa del territorio.

“Piuttosto di niente, dunque, è meglio il piuttosto, anche perché un taglio così sostanzioso dei consorzi è migliorativo sia dell’attuale caotica situazione in cui versano questi enti, sia della proposta a suo tempo approvata in commissione che voleva la sopravvivenza di 14 consorzi -continua Bizzotto– Una mediazione accettabile, insomma, che ha comunque il pregio di mettere mano, per la prima volta, alle storture e al malfunzionamento di questi enti, pur non risolvendo del tutto il problema”.

“Ad ogni modo, questa riforma è un primo passo necessario che ha il  merito di dare un taglio drastico al numero dei consorzi, al numero dei componenti dei consigli d’amministrazione (passeranno da 7 a 5) e al numero dei componenti delle assemblee (ridotti da 30 a 20)-continua Bizzotto– Questo comporterà anche dei vantaggi economici per i cittadini Veneti, poichè ci sarà un taglio importante dei costi di funzionamento e di rappresentanza dei consorzi, che erano diventati degli inutili carrozzoni che servivano come poltronificio per una pletora di persone, e che ora, si spera, saranno invece più efficienti e meno costosi”.